Crowdfunding.. Un legame che va oltre il virtuale

Martedì 17 Febbraio Hurricane Start era presente all’evento di Civic Crowdfunding che si è svolto a Login

Crowdfunding1

Abbiamo ascoltato gli interventi di diversi attori legati al crowdfunding per capire meglio come questa tipologia di finanziamento possa essere utile allo sviluppo di idee e progetti di vario tipo.

Agnese Agrizzi, Co-Founder di Idea Ginger racconta la storia della ristrutturazione dei portici di San Luca a Bologna, una delle più importanti campagne di Civic Crowdfunding andata a buon fine grazie al raggiungimento di quasi 340000 € di finanziamenti.

Spiega Agnese, che per la buona riuscita di una campagna è fondamentale attivare o creare un network di vari attori interessati al progetto. In questo caso in particolare è stato fondamentale il coinvolgimento del comune di Bologna che ha contribuito investendo per primo circa 100000 € (1/3 del totale).

Altro punto chiave è quello di effettuare varie interviste e sondaggi per capire bene le esigenze e il modo di pensare delle persone del luogo, perché il raggiungimento dell’obiettivo è strettamente legato al territorio.
Legame che non deve essere solamente virtuale grazie alla piattaforma che si utilizza per la campagna, ma anche (soprattutto?) fisico con la presenza nelle fiere, nei mercati e durante manifestazioni di vario genere per far conoscere il progetto.

Questo perché come ormai sappiamo in Italia esiste un problema di accesso alla rete. Ma di contro gli italiani sono sempre stati un popolo propenso all’aiuto verso la comunità.

Come dice Ivana Pais (Docente e Ricercatrice presso L’Università Cattolica ed esperta di sharing economy e crowdfunding, autrice del libro Crowdfunding) non dobbiamo avere paura di “sporcare” le campagne dando la possibilità di contribuire anche i meno digitalizzati tramite bonifici bancari e altre tipologie di pagamento.

Perché in realtà il crowdfunding che va tanto di moda negli ultimi anni è una storia vecchia (celebre la raccolta fondi per la statua della libertà) e la tecnologia ha solo contribuito a renderlo migliore e accessibile.

Proprio per questo secondo Angelo Rindone (founder di Produzioni dal basso, la prima piattaforma di crowdfunding nata in Italia) una delle cose migliori da fare sarebbe utilizzare un linguaggio adeguato al contesto. Capite bene che parlare di Civic Crowdfunding a una signora di 80 anni, per quanto acuta, potrebbe risultare difficile.

Crowdfunding2

Un altro aspetto importante è quello legato all’atteggiamento che le PA devono avere nei confronti dei progetti.

Cambiare la solita visione Top-Down (dove la PA definisce un progetto e la comunità risponde finanziandolo) a una visione Bottom-Up (favorendo la crescita di proposte dal basso).

Chiaramente i progetti più ambiziosi avvengono in grandi città, favoriti da un bacino di utenza più ampio rispetto ai piccoli comuni. Ma questo non deve intimorire. La media dei progetti di Crowdfunding ha una soglia di raggiungimento dell’obiettivo fissata a circa 4000 €.

Il Crowdfunding (civico o meno) è la miccia che attiva uno spirito comunitario e crea una relazione che più continuare anche dopo il raggiungimento dell’obiettivo.

Per questo è importante che le comunità (Hurricane Start in primis) e le amministrazioni comunali trovino un punto d’incontro per creare un clima di collaborazione che favorisca l’innovazione dal basso.